Ogni anno migliaia di candidati affrontano i concorsi nelle forze armate, ma molti arrivano impreparati alle prove fisiche. Il motivo? Si allenano troppo tardi. Le selezioni per esercito, polizia, carabinieri, aeronautica o guardia di finanza non sono solo test teorici o psicoattitudinali: spesso, la prova fisica è lo scoglio principale. Superarla non è questione solo di forza o resistenza, ma di preparazione mentale, tecnica e tempistiche ben gestite.

Allenarsi troppo poco — o peggio, all’ultimo minuto — porta con sé stress, rischio di infortuni, scarsi risultati e, in alcuni casi, l’esclusione. Un vero peccato, considerando che con la giusta programmazione si può arrivare preparati, sicuri e con margine.
Il tempo ideale per iniziare la preparazione
La risposta breve: almeno 4–6 mesi prima, anche di più se parti da zero.
La risposta lunga: dipende da te.
Se sei già attivo, ti alleni 3–4 volte a settimana e hai buoni livelli di forza/resistenza, bastano 2–3 mesi per affinare le qualità richieste dal bando. Ma se non fai attività fisica da tempo o hai difficoltà specifiche (corsa, piegamenti, trazioni), serve più tempo per costruire le basi.
In ogni caso, iniziare per tempo ti permette di:
- Dividere il percorso in fasi (base, specifica, simulazione)
- Lavorare in sicurezza, senza sovraccaricare tendini e articolazioni
- Arrivare alla prova non stanco, ma nel picco della forma
- Evitare l’ansia da “devo recuperare tutto in un mese”
Come allenarsi per superare le prove fisiche
Ogni bando è diverso, ma le prove ricorrenti sono:
- Corsa sui 1000 o 2000 metri
- Piegamenti a terra
- Trazioni alla sbarra
- Salti o esercizi di esplosività
Un buon programma di preparazione concorsi include:
- 2–3 sessioni settimanali di corsa (resistenza + interval training)
- 2 sessioni di forza a corpo libero (piegamenti, trazioni, addominali)
- Lavoro su mobilità e postura
- Test periodici per monitorare i progressi
L’obiettivo non è solo “superare il minimo richiesto”, ma andare oltre, così da avere un margine utile anche in caso di stanchezza, condizioni meteo difficili o giornate no.
La testa fa la differenza: costruire disciplina prima del concorso
Uno dei benefici più sottovalutati della preparazione anticipata è la costruzione della disciplina. Allenarsi con costanza, seguire un piano, imparare a gestire la fatica e il recupero… sono tutte qualità che tornano utili anche nelle fasi successive del concorso: test psicoattitudinali, accademie, colloqui.
Prepararsi bene fisicamente aumenta l’autostima, riduce lo stress e ti permette di affrontare il concorso con un mindset positivo. Non sei più “uno dei tanti che ci prova”, ma una persona pronta, che si è costruita quel posto con il lavoro costante.
In sintesi: come prepararsi al meglio ai concorsi militari
- Inizia almeno 4–6 mesi prima, anche di più se parti da zero
- Lavora su corsa, forza a corpo libero, esplosività e mobilità
- Struttura un piano progressivo con test intermedi
- Allenati per andare oltre i requisiti minimi
- Cura anche la parte mentale e la gestione dello stress
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