Febbraio è il mese in cui succede qualcosa di interessante: la motivazione cala, le gambe sono pesanti, i progressi rallentano. Molti pensano di essere diventati pigri. In realtà, molto spesso, sono solo mal programmati.

Allenarsi tanto non significa allenarsi bene. E soprattutto, non significa migliorare. L’overtraining non è solo un problema degli atleti professionisti: riguarda sempre più spesso anche chi si allena 4–5 volte a settimana senza una strategia chiara.
Il corpo non distingue tra stress “buono” e stress “cattivo”. Lo stress è stress. Allenamento, lavoro, sonno irregolare, alimentazione disordinata: tutto si somma.
Overtraining o under-recovery? La differenza è sottile
Nella maggior parte dei casi non si tratta di vero overtraining clinico, ma di under-recovery cronico: ti alleni, ma non recuperi abbastanza per adattarti.
I segnali arrivano piano:
- stanchezza persistente anche a riposo
- dolori muscolari che non passano
- prestazioni che peggiorano invece di migliorare
- difficoltà a dormire o concentrazione ridotta
Il problema non è l’allenamento in sé, ma l’assenza di equilibrio tra carico e recupero.
Perché febbraio è il mese critico
A gennaio molti ripartono con entusiasmo. A febbraio il corpo inizia a presentare il conto. Se la programmazione non prevede scarichi, recupero attivo e modulazione dei carichi, il sistema va in crisi.
Allenarsi sempre “forte” è una strategia perdente. Il corpo migliora quando alterni stimoli intensi a fasi di consolidamento. Questo è uno dei principi fondamentali della preparazione atletica personalizzata.
La soluzione non è fermarsi, ma programmare meglio
La risposta alla stanchezza non è sempre il riposo totale. Spesso serve:
- ridurre temporaneamente il volume
- mantenere la frequenza
- lavorare su mobilità e tecnica
- inserire trattamenti di recupero
Un buon percorso include anche momenti di recupero guidato, come mobilità e massaggi sportivi, per riportare il sistema in equilibrio.
Se ti alleni ma non migliori, il problema non sei tu. È il metodo. Allenarsi senza una strategia di recupero è come costruire senza fondamenta: prima o poi tutto cede.
Febbraio è il mese perfetto per fare un check, rivedere il piano e tornare a crescere. Non più forte. Meglio.