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Concorsi nelle forze armate: come prepararsi davvero alle prove fisiche

Ogni anno migliaia di ragazzi e ragazze si iscrivono ai concorsi per entrare nell’Esercito, nei Carabinieri, nella Polizia o nella Guardia di Finanza. E ogni anno, molti di loro si fermano prima del traguardo. Non per mancanza di volontà, ma per una preparazione fisica improvvisata, mal strutturata o inadatta alle prove richieste.

In questo articolo scoprirai come avviene la preparazione fisica per i concorsi delle forze armate!

Allenarsi “a caso” o copiare programmi trovati online è uno degli errori più comuni. La preparazione fisica per un concorso militare richiede metodo, disciplina e un lavoro specifico sulle richieste del bando. Non è una questione di forza bruta o di resistenza assoluta: è questione di efficienza. Di arrivare al giorno del test nella condizione ideale per esprimere il massimo, senza sprechi di energie e senza rischiare infortuni.

Le prove fisiche nei concorsi: cosa aspettarsi

Ogni concorso ha il suo regolamento, ma le prove più frequenti includono:

  • Corsa di resistenza (1000m o test navetta)
  • Trazioni alla sbarra (uomini) / piegamenti o plank (donne)
  • Addominali o esercizi per il core
  • Salto in alto o in lungo da fermo
  • Test di velocità o agilità (a ostacoli, con cambio direzione, ecc.)

Il punteggio si ottiene non solo superando i minimi, ma migliorando la performance rispetto alla media. E questo richiede non solo capacità fisica, ma anche consapevolezza tecnica.

Come costruire una vera preparazione fisica

Io parto sempre da una valutazione iniziale. Bisogna capire da dove parti: qual è il tuo livello di forza, resistenza, mobilità, capacità di recupero. Da lì si può costruire un piano serio, personalizzato, che rispetti i tuoi tempi e i tuoi obiettivi.

La mia metodologia si basa su tre pilastri:

  1. Allenamento funzionale e specifico: ogni seduta ha uno scopo preciso. Non si lavora “per sudare”, ma per migliorare un parametro utile.
  2. Cicli di forza e resistenza progressivi: si alternano fasi di carico e scarico, aumentando gradualmente l’intensità per evitare overtraining e infortuni.
  3. Tecnica e mentalità: impariamo a gestire la fatica, il gesto atletico corretto, il respiro, il ritmo. Il test si vince anche con la testa.

I 5 errori più comuni (da evitare subito)

  1. Allenarsi senza un piano: fare troppo o troppo poco, senza progressione.
  2. Trascurare la mobilità: se sei rigido, peggiora tecnica e performance.
  3. Saltare il recupero: dormire e recuperare è parte dell’allenamento.
  4. Non simulare le prove: fare test completi ti prepara anche a livello mentale.
  5. Puntare tutto all’ultimo mese: la preparazione vera richiede tempo e costanza.

preparati come un professionista

Il giorno del test non si improvvisa. Chi arriva pronto si vede subito: ha il controllo del corpo, conosce i tempi, respira bene, gestisce la tensione. Se vuoi fare sul serio, devi trattare il tuo obiettivo con rispetto. Come un atleta che si prepara per una gara.

Vuoi un piano su misura per il tuo concorso? Lavoro ogni giorno con ragazzi e ragazze che come te vogliono entrare nelle forze armate. Scrivimi e prepariamoci insieme. Non prometto miracoli, ma ti assicuro metodo, supporto e un percorso serio per dare il massimo il giorno che conta davvero.

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